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Romania 2005

Theo e Samu
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Romania 2005

Europa dell'est... Sono tanti i motivi che ci fanno scegliere una meta.
Una meta che alla spesso è la scusa per viaggiare.
Da qualche anno avevo in mente di andare verso est, verso zone meno turistiche, magari disagiate e non cosi confortevoli come altre, ma che ho sempre ritenute piene di cose da scoprire. Il mondo non è fatto solo di benessere e cose belle, ed è giusto scoprire e viverlo in tutti i suoi aspetti. E' cosi che è nata la decisione di puntare verso est per questo viaggio, in particolare di andare a visitare la Romania, prima nazione che incontriamo fuori dall'europa centro-occidentale.

Invito alla partecipazione disertato in massa, ma non per il grandioso compagno di viaggio che mi ha affiancato in circa 4.800 km. Theo e il Samu e due varadero "sempre pronti" sono partiti per quest'avventura.

La partenza avviene Mercoledì 24 agosto sera. Pochi i Km verso Vicenza, dove ci incontreremo e pernotteremo in campeggio per prepararci al grande viaggio che ci aspetta l'indomani.

Giovedì 25 Agosto
I l via ufficiale. Moto pronte e cariche, ci mettiamo in viaggio di buon ora. La prima tappona di trasferimento è di quasi 900 km e ci porterà fino a Budapes. L'Italia scorre veloce e cosi anche l'Austria per portarci poco dopo mezzogiorno a varcare il confine ungherese. Già si respira un altra aria.. I prezzi crollano (cibo e cc..) e si nota già un tenore di vita più basso.  Cominciamo ad attraversare l' Ungheria da ovest verso est sulla veloce E66. Le autostrade n on esistono e questa è l'unica strada che ci permetterà nel modo più veloce di spostarci verso la capitale. Incontriamo qualche problema per via delle recenti alluvioni, e su qualche ponte ci tocca aspet tare il nostro turno per passare sull'unica precaria corsia rimasta. Arriva sera e decidiamo di fermarci a  sud di Budapest, in un camping sperduto ma dotato di economicissimo bungalow (circa 12 €  a testa bagno e biancheria compresa).

Venerdì 26 Agosto
Oggi è un giorno particolare, entreremo in Romania e avremo i primi contatti col  paese. L'ultima parte di Ungheria ci fa soffrire per via dei numerosi cantieri che incontriamo. Impiegheremo gran parte della mattinata per qui 200 km circa che ci separano dal confine rumeno. Arriviamo finalmente alla frontiera (Sopra Oradea), e vi a con le consuete procedure (molto veloci devo dire). Controllo ai documenti e atteso timbro sul pa ssaporto!!! L'ingresso in Romania è stato abbastanza d'impatto. Premetto che l'itinerario scelto ci fa entrare direttamente ad Oradea, in una zona abbastanza urbanizzata e direi anche un attimino disagiata. Il cambiamento tra Ungheria e Romania è netto e l'impressione è di essere tornati indietro di parecchi anni. Ci facciamo qualche chilometro di coda tra cammion e autodecennali, e una belle nube d i smog e inquinamento vario... Attraversiamo Oradea e già veniamo rincorsi dai primi due cani randagi... Questo è un aspetto da tenere d'occhio in moto. Il randagismo alla fine non è proprio diffusissimo come in molti sostengono, ed è limitato ai centri urbani, ma capita ogni tanto trovarne qualche cane che salta fuori all'improvviso e lo spavento è assicurato in moto. F acciamo i primi 200/300 km e la prima impressione sulla gente non è delle migliori, ci sono facce poco rassicuranti e un degrado niente male. Onestamente viene voglia di girare la moto e tornarsene indietro. Ma non è nel mio stile e onestamente questa prima impressione d'impatto è cambiata radicalmente nei giorni successivi tanto che ora tornerei al volo  senza pensarci due volte. l'Itinerario di oggi ci ha portato a Cluj-Napoca, Turda, Sighisoara dove abbiamo dormito in un albergo appena fuori dal centro abitato.

Sabato 27 Agosto

I l risveglio è molto "Transilvania", un nebbione bello fitto che però si diraderà molto presto. Oggi scenderemo a sud, arriveremo a Brasov e da li punteremo a Bran e Sinaia per arrivare a visitare a Birca i Vulcani di f ango. Cominciamo ad attraversare zone di montagna niente male. Siamo sui carpazzi, e la catena montuosa merita veramente tanto!!! Le strade non principali sono abbastanza tortuose e soprattutto molto dissestate. Ogni tanto occorre impegnarsi ad evitare le buche ma ra ssegnatevi perchè prima o poi qualcuna la prenderete in pieno. Una bella prova di resistenza per braccia e schiena. Attraversiamo Brasov, con le sue strutture abbastanza imperialistiche che spuntano ogni ta nto.  A Bran è obbligatorio fermarsi al castello del conte dracula, in realtà non è il castello "ufficiale" , abbattuto dai turchi nel passato, ma una sua residenza secondaria.  Prendiamo la strada 73A che taglia verso Pedral. Consigliatissima perchè sale i n quota tra tornanti e un fitto bosco. proseguiamo verso sud fino a Ploiesti e poi risaliamo verso Birca, ci attendono i vulcani. I vulcani noroiosi sono raggiungibili con uno sterrato fattibilissimo e meritano una visita. Si tratta di emission i gassose dal sottosuolo. All'apparenza sembrano proprio dei piccoli crateri fa ngosi che sbottano in superficie.Faremo poi rientro verso nord a brasov dove ci fermeremo per la notte. Anche oggi i Km sono stati tanti, quasi 500 di cui il tratto Birca - Brasov su strade veramente dissestate a tal punto da mettere alla prova la nostra resistenza....

Domenica 28 Agosto
Forse il giorno più bello del viaggio per via dei posti e panorami che abbiamo incontrato. Da Brasov siamo risaliti a nord per la n.12 rientrando nuovamente in montagna. La strada ci porta verso Lacu Rosu, dove è possibile vedere un lago con all'interno vecchi tronchi di legno pietrificati. Favolose anche le Gole di Bicaz, anche se un po' troppo turistiche e trafficate (era domenica). Cominciamo ad attraversare velocemente un tratto di pianura con i monti che si avvicinano sempre di più. Ed ecco che la strada comincia a salire, l'aria diventa sempre più fresca e  i boschi sempre più fitti. Stiamo andando in direzione della bucovia, e i paesaggi diventano stupendi. Anche la gente cambia. Stiamo andando verso nord e noto sempre più ospitalità e codialità nelle persone. Dai più piccoli ai più grandi ci salutano al nostro passaggio in moto nei paesini, e non possiamo fare a meno di  ricambiare i saluti ogni volta. Troviamo anche molto più facile relazionare con la gente del posto,per quel poco che ci è possibile, e in molti casi diventiamo pure oggetto di curiosità a tal punto che ci chiedono di poterci fotografare... Purtroppo non ho foto, ma la scena di un ragazzino a cui ho fatto provare l'ebbrezza di accendere e sgasare col millone è stata veramente appagante! La faccia da un espressione spaventata per il rombo e le vibrazioni di un buon 8.000 si è trasformata in pochissimi secondi in un espressione di pura eccitazione... La sera arriveremo in bucovia a Campulung Moldovenesc dove pernotteremo, domani ci aspetta il maramures.



Lunedì 29 Agosto
Dopo la splendida giornata di ieri oggi ci aspetta altrettanto.. il Maramures, forse la zona più bella che ho attraversato della Romania. Posti indimenticabili e gente fenomenale! Abbiamo attrav ersato la regione stando abbastanza alti, vicini al confine ucraino. La strada si snoda tutta in montagna, in zone poco densamente abitate intervallate da paesini veramente tradizionali. Anche qui le strade non sono il massimo, e l'anda tura rallenta di conseguenza. La vo glia di un bel tratto di asfalto liscio ormai è impellente, ma mal di schiena e non solo ormai fanno parte di questo viaggio. 
Sibau, per salire a Borsa, e Sighetu Marmatiei. Arrivati a Sapanta ci fermiamo a visitare il "cimitero allegro", dove le lapidi sono fatte di legno e decorate con scene che ritraggono i defunti nello svolgimento delle loro mansioni in vita. proseguiamo poi per Satu Mare con l'ultimo pezzo di strada abbastanza malmessa, ed entriamo quindi in Ungheria dove pernotteremo per la notte.





Martedì 30 Agosto
Purtroppo i giorni a nostra disposizione sono veramente pochi e siamo costretti a proseguire a grandi tappe. Continueremo la risalita dei Carpazzi tramite la Slovacchia per arrivare in Polonia. Anche la parte est d ella Slovacchia è veramente bella, tutta montagna con strade bellissime immerse nei boschi. La traversata è abbastanza breve e ci porta in Polonia a Oswiecim entro sera.
La Romania ormai è alle nostre spalle e ci ha lasc iato molto. E' quasi una settimana che mangiamo delle gran patate, pollo e maiale, e questa sera ci regaleremo una mega pizza polacca niente male!!!
 



Da Mercoledì 31 Agosto... ritorno
Ci fermeremo per un giorno in Polonia per poter visitare il museo di  Auschwitz e Birkenau, e rientreremo per la Repubblica Ceca Austria verso l'Italia. Raramente metto nei miei report grossi dett agli della tratta di ritorno, fo rse la meno interessante. tra le particolarità del rientro la scelta di attraversare l'Austria via strade secondarie di montagna e la morte della catena del Varadero di Samu che ci ha però permesso di tornare a casa senza problemi, ma solo con delle gran botte dovute a una maglia defunta che non ingranana correttamente la corona...
 



La Romania è una nazione che merita veramente di essere visitata. Non offre i confort delle nazioni occidentali e sicuramente è richiesto un po' di spirito di adattamento, ma penso che questo sia il suo bello. Penso stia rapidamente cambiando, è possibile trovare un contrasto tra ricchezza e povertà molto marcato, e sicuramente più passa il tempo e più le cose cambieranno. Ecco perchè forse è già tardi ora per visitarla, ma ne vale proprio la pena.

Theo

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